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Alla scoperta dei lavori del futuro: le professioni “digitali”

Il futuro è digitale, e questo si sapeva. Ma è soprattutto il mondo del lavoro ad adattarsi a questa necessità, presentando una serie di nuove professioni che diventeranno veri punti fissi per le nuove generazioni. A spopolare sarà la figura del “digital analyst”, che analizza i dati di vendita e i risultati delle campagne di marketing, oltre alle tendenze. Si passa poi ai “digital marketer”, che sono chiamati per i progetti di web marketing. E se si parla di social network non si possono dimenticare i  “social media manager”, figure che permettono a un’azienda di ottenere sempre e solo il meglio dalle risorse web. E questi sono solo alcuni dei tanti esempi di ciò che troveremo nel nostro cammino.

A confermare questo trend, in merito alle professioni del futuro è Assolombarda, associazione degli industriali di Monza, Milano e Brianza. Grazie all’elenco diffuso si scoprono così le possibilità lavorative del futuro all’interno del settore comunicazione.

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I migliori servizi online per prenotare un parcheggio vicino ad un Aeroporto Italiano

Quando si deve affrontare un viaggio, si cerca sempre di trovare una soluzione comoda per poter parcheggiare la propria auto. Soprattutto in aeroporti che non si conoscono, si cercano delle soluzioni per poter prenotare il parcheggio e conoscere subito il prezzo da pagare. Ci sono tantissimi servizi on line che permettono di prenotare con largo anticipo il proprio parcheggio. Tra i migliori servizi online per prenotare un parcheggio vicino ad un Aeroporto Italiano troviamo ParkingGO, Parcheggiami.it, MyParking e ParkVia.

ParkingGO, il parcheggio a portata di smartphone 

Uno dei servizi online più conosciuti è sicuramente ParkingGO. Sul sito ci sono tutte le informazioni utili per poter parcheggiare velocemente e senza nessun tipo di problema. In un apposito modulo si potrà scegliere il giorno di arrivo e il giorno di ritiro del mezzo, prenotando dunque un posto all’interno dei principali aeroporti italiani. Si può effettuare direttamente il pagamento on line, in modo tale da smaltire le pratiche di accettazione del mezzo. Infatti nel piazzale antistante la macchina verrà consegnata ad un addetto, che inizierà le pratiche per l’accetazione. Successivamente l’addetto vi porterà in aeroporto e al ritorno riceverete un messaggio direttamente sullo smartphone con tutte le istruzioni per poter ritirare la macchina. Sul sito web vengono indicate tutte le procedure da seguire per poter attivare il servizio e usufruire di un pratico servizio che può aiutarti a trovare subito il tuo posto. Sicuramente ParkingGo è uno dei migliori servizi online per prenotare un parcheggio vicino ad un Aeroporto Italiano.

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Il Futuro Energetico degli USA

Sono circa 21 gli scienziati americani che hanno pubblicato un testo contenente posizioni contrastanti in merito alla decarbonizzazione degli Stati Uniti. Secondo gli studiosi viene messo sotto accusa il lavoro di un altro scienziato, Mark Jacobson, che avrebbe firmato un documento pieno di errori al fine di sostenere che negli States è possibile raggiungere un mix energetico rinnovabile entro il 2055 pari al 100%. Secondo i dati dell’Energy Information Administration (Eia), nel 2016 gli Stati Uniti hanno prodotto circa il 6,5% della propria elettricità sfruttando l’idroelettrico; il 5,6% viene dall’eolico e il 0,9% dal fotovoltaico.

Chi è Mark Jacobson e che cosa sostiene?

Jacobson, professore di Stanford, è conosciuto per il suo lavoro di climatologo impegnato nella transizione energetica e sul tema dell’integrazione delle rinnovabili. Secondo quanto spiegato da Forbes, il suo documento, pubblicato nel 2015, è diventato un simbolo, una bibbia per chi sostiene le energie alternative. Peccato però che ora questa convinzione scientifica sia stata “smascherata” e riclassificata come ideologia. Il paper di Jacobson spiegava che l’obiettivo della totale decarbonizzazione dell’economia americana poteva essere raggiunta in meno di 40 anni attraverso l’uso di fotovoltaico, eolico e idroelettrico. Il tutto spendendo meno rispetto a qualsiasi altro mix di energie alternative. A collaborare al documento, che ha ottenuto l’importante Premio Cozzarelli assegnato dalla National Academy of Sciences degli Stati Uniti, è l’ingegnere Mark Delucchi.

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A Rimini per l’innovazione: il Manifesto per il Digitale Sociale

La comunità dell’Innovazione Sociale Digitale italiana ed europea si è incontrata il 23 maggio a Rimini, all’Innovation Square per poter vivere una giornata fatta di dibattito, condivisione e confronto. L’obiettivo era, ed è ancora, quello di poter dare vita a un Manifesto che abbia peso e valenza a livello europeo. Questo workshop è stato collocato nel contesto dell’iniziativa Rimini Wake Hub, che ha riunito tra i tanti anche i rappresentanti della Commissione Europea. Questo evento ha rappresentato una tappa importante per la redazione di un Manifesto globale per il sistema digitale, con contributi di speakers e condivisione delle priorità del settore.

La comunità digitale riminese ha presentato alcune esperienze legate al contesto locale, per confrontarsi con l’innovazione e la ricerca internazionale. La comunità dell’Innovazione Sociale Digitale europea del resto vanta il prestigio di start-up, organizzazioni no profit, che hanno coinvolto tra i tanti anche i ricercatori, il mondo accademico fino ai policy makers.

Da notare che le tecnologie digitali sono un mondo fondamentale per cogliere grandi opportunità di sviluppo: pensiamo per esempio alla scuola, all’integrazione, allo sviluppo sostenibile e ai più disparati servizi. Si tratta di una risorsa importante per lavorare sulla distribuzione delle risorse finanziarie, sulla sperimentazione, l’innovazione, l’educazione e la disponibilità di sistemi.

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Che cos’è Arduino e perché funziona così bene

Che cos’è Arduino? E soprattutto perché è così famosa? Parliamo di una scheda elettronica che ha piccolissime dimensioni e sfrutta un microcontrollore ATmega. Si tratta di un prodotto made in Italy che è stato sviluppato dai membri dell’Interaction Design Institute di Ivrea; l’idea che ha portato alla sua nascita è quella di poterla sfruttare come strumento hardware con scopi professionali, ma anche didattici. Grazie al suo utilizzo è possibile realizzare velocemente piccoli dispositivi, come per esempio i sensori di luce ma anche di temperatura e umidità, oppure controllori di velocità per motori. Si tratta di un software libero che prende il nome da un bar che si trova proprio a Ivrea ed è stato a lungo frequentato da alcuni dei fondatori.

Al momento della sua nascita, Arduino era stato pensato per poter stimolare la creatività degli allievi del docente Massimo Banzi, che insegna alla scuola di Interaction design. Era il 2005 e da allora, il progetto ha preso sempre maggiore spazio tra ingegneri e docenti, diventando ad oggi il vero punto di riferimento per designer e appassionati di tecnologia.

 Arduino fa rima con rivoluzione

Arduino sfrutta una scheda che è programmabile grazie al linguaggio di programmazione. Il microcontrollore comprende memorie permanenti e volatili, oltre alle porte di I/O che sono configurabili. Questa è la grande differenza con i microprocessori che invece integrano solo l’unita di elaborazione (CPU). Proprio per questo motivo Arduino appare come un sistema autonomo e ciò che programmiamo può essere salvato sulla memoria permanente, mentre si potrà sfruttare la memoria volatile per memorizzare i dati che sono usati durante il funzionamento del programma. Il suo successo è legato al suo sistema Open Source: il team che l’ha creato infatti mette a disposizione le informazioni riguardo l’hardware, sotto licenza Creative Commons, e permette così a ogni utente di usare i dati per costruire poi un clone di progetti già esistenti.

Potrai reperire numerosi progetti Arduino nel web ed espandere le sue funzioni acquistando diversi accessori compatibili con la scheda Arduino. E’ proprio grazie a questa sua versatilità che si presenta come un prodotto straordinario nel settore dell’elettronica che è riuscito a diffondersi tra piccoli e grandi sviluppatori in modo velocissimo, anche per merito del suo prezzo contenuto: la versione entry level Arduino Uno si attesta su un prezzo di circa 22€.  Tutto quello che serve è avere un pizzico di creatività e la tua scheda Arduino e decidere come utizzarla nel tuo ambiente domestico, partendo per esempio dai sistemi di accensione delle luci automatizzate per reagire nel momento dell’ingresso di una stanza.

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Droni per i disastri ambientali: è svolta in Madagascar

I droni, contrariamente a quanto si possa pensare, non sono solo oggetti giocattolo, con i quali divertirsi ad effettuare riprese aeree per puro interesse personale. Questo dispositivo può infatti sfruttare la sua tecnologia innovativa per potersi mettere a servizio dell’uomo. In che modo? I droni ormai sono parte integrande del mondo che ci circonda: vengono usati per ispezioni, controlli di frontiere, consegne e per verificare lo status delle coltivazioni. Ma non è tutto! Possono servire per monitorare i disastri naturali e soprattutto per prevederli. E’ questa l’intenzione che è stata progettata da Unicef, pronta a donare infatti tre dispositivi al Madagascar per permettere così di sorvolare e controllare diverse aree del Paese. Sfruttando le riprese in diretta si vuole verificare sul campo le possibili zone che sono a rischio idrogeologico, dove purtroppo frane e alluvioni sono all’ordine del giorno. In questo modo si potrà avere sempre il controllo sulle eventuali problematiche ambientali, in modo da intervenire ancora prima che si verifichino catastrofi che sono la causa di morte di moltissime persone.

Tecnologia a portata di uomo

Le caratteristiche di un drone possono variare, in linea generale, in base all’autonomia di volo, alle funzioni previste, ma ciò che li accomuna è la possibilità di fare foto in 3D in un’area allagata, riuscendo sempre ad ottenere immagini ad alta definizione. Riuscire a controllare una data area geografica è quindi di fondamentale importanza e viene reso possibile anche in condizioni climatiche più ostili, quelle che spesso vanno a causare fenomeni intensi e devastanti. I droni dotati di telecamera si muoveranno in grande libertà permettendo di risparmiare prima di tutto a livello economico rispetto a quanto potrebbe costare il lavoro effettuato con un elicottero (che potrebbe anche costare circa 1000 euro l’ora).

Come è stato spiegato, grazie al supporto di Unicef, si potrà monitorare in primo luogo i cicloni, le inondazioni, possibili rotture di dighe o addirittura i crolli di strade. Al tempo stesso si potrà provvedere con la segnalazione della problematica inviando uomini sul posto giusto in tempo per intervenire prima che si verifichi il disastro previsto. Il vantaggio primario è la velocità di azione, seguito dal basso costo e dalla massima resa. Non a caso, nei prossimi 4 anni si ipotizza che i droni possano trovare sempre maggiore spazio all’interno dei settori lavorativi, oltre chiaramente ai dispositivi per uso ricreativo. Globamente infatti si parla di una stima di circa 4,7 milioni di droni presenti sul mercato nel 2020.

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Monopattini elettrici: Nilox Doc Pro e l’ottima tenuta su strada

E’ letteralmente scoppiata la mania dei mezzi elettrici a due ruote che hanno conquistato non solo il mercato europeo, ma soprattutto quello italiano. Uno degli ultimi modelli di monopattini elettrici presentati è quello dell’italiana Nilox, che ha lanciato il suo Doc Pro, già diventato un mezzo ecologico perfetto per chiunque voglia smettere di usare la bicicletta nei propri spostamenti urbani. Ha un manubrio con il quale è consentito il facile controllo dell’accelerazione e del rallentamento del mezzo. Nella parte anteriore presenta dei led blu con i quali si può controllare indicano l’autonomia residua del mezzo, oltre a un pulsante che permette di accendere il monopattino. Lì vicino è stata montata anche a leva che permette di piegare il manubrio e andare così a ridurre la dimensioni del Doc Pro in termini di ingombro. Sul retro invece vi è il freno da monopattino con un faretto rosso che ne segnala il funzionamento quando vi è scarsa luce per strada.

Non è particolarmente facile da trasportare a causa del suo peso, di 12 kg, e per l’assenza di maniglie ergonomiche. Inoltre non è stato previsto un cavalletto di supporto, che costringerà quindi ogni persona ad appoggiarlo al muro per permettergli di restare in piedi. A parte queste piccole note dolenti, il monopattino elettrico recensioni è molto potente e sfrutta una velocità può toccare i 20 km/h per un tragitto di 20 km di autonomia totale. Per poter ricaricare la sua batteria sarà sufficiente usare il suo alimentatore e attendere circa due ore e mezza. Doc Pro però non ha alcun tipo di collegamento con gli smartphone, una scelta che potrebbe farti storcere il naso, ma in realtà risulta essere efficace, poiché in questo caso sarebbe totalmente inutile.

In base alla lunghezza dei percorsi che dovrai affrontare in città, Nilox Doc Pro può diventare il tuo perfetto alleato a due ruote: ha un’ottima resistenza sull’asfalto e si muove con una buona stabilità su zone stradali che sono percorse da binari del tram. Sicuramente le sue caratteristiche tecniche e la struttura così robusta vanno però a influenzare un prezzo di mercato che appare davvero importante: per acquistarlo servono 799 euro. A questo punto la scelta finale spetta solamente a te: buona stabilità, discreta potenza, versatilità sulle strade del centro città (anche se non su tutte) ma non ottimale qualità di trasporto quando non viene utilizzato. L’innovazione elettrica c’è, ma in questo caso ha il suo prezzo!

 

 

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Working Capital

Dagli spazi di “Stazione Futuro” ha preso il via il Tour dei Mille, il percorso che nel corso del 2011 raccoglierà le migliori idee per rilanciare l’innovazione sul territorio nazionale, fare ricerca e impresa e riscrivere il futuro del Paese.

L’iniziativa prende le mosse dal progetto Working Capital, lanciato nel 2009 da Telecom Italia con l’obiettivo di far nascere e sostenere l’impresa giovanile basata sulla rete e sulle nuove tecnologie.

Il Tour dei Mille partito da Torino il 18 marzo, percorrerà la penisola, facendo tappa a Palermo, Napoli, Firenze, Trieste e Milano, alla scoperta dei nuovi eroi che, armati di idee imprenditoriali, si sfideranno per ottenere la vittoria finale.

L’iniziativa si rivolge a quattro aree di business – Internet Web e ICT, Green (tecnologie ecosostenibili), Bio & Nano (bio-lifecare e nanotecnologie) e Social Innovation (iniziative che promuovono l’innovazione sociale).

C’è tempo fino a inizio luglio per inviare le proprie proposte.
Per saperne di più vai sul sito www.workingcapital.telecomitalia.it

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Esperienza Italia

Torino e il Piemonte presentano Esperienza Italia: l’appuntamento dedicato all’Italia e alle sue eccellenze in occasione del 150° anniversario dell’Unità nazionale.

Dal 17 marzo 2011, per 9 mesi, il palcoscenico torinese ospiterà mostre, eventi, manifestazioni sportive, spettacoli, concerti, conferenze, coinvolgendo e facendo anche riflettere sul processo di unificazione e di costruzione dell’identità italiana.

Due i luoghi protagonisti: le Officine Grandi Riparazioni, che diventeranno un laboratorio tematico per ricostruire il passato e proiettarsi nel futuro; la Venaria Reale, il maestoso complesso barocco che si trasformerà nella Reggia d’Italia dove ammirare le meraviglie italiane.

Destinatari di Esperienza Italia sono 150 milioni di italici: non solo gli italiani di oggi, quindi, ma anche gli emigrati, i loro discendenti, nonché gli appassionati dell’Italia e dell’Italian style in tutte le sue espressioni.

Un appuntamento da non mancare. Perché esserci è un’altra storia.

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Italia 2020

Quanti saremo, dove abiteremo, cosa consumeremo, di quante scuole e posti di lavoro avremo bisogno?
Per la prima volta il Censis, Centro Studi Investimenti Sociali, anziché fotografare il presente, ha elaborato un Rapporto sul nostro futuro prossimo.
Una grande ricerca realizzata in esclusiva per Stazione Futuro, che disegna gli scenari in cui ci muoveremo e gli obiettivi da raggiungere per essere competitivi con i migliori Paesi europei.
È il Rapporto Italia 2020 che, in un installazione interattiva, accoglie i visitatori invitandoli a contribuire con le proprie idee agli obiettivi che la politica dovrebbe darsi.

E TU DA DOVE RIPARTIRESTI PER RIFARE L’ITALIA?

 

SCUOLA: Capitale umano attivo e intelligente

Occorre costruire un sistema educativo d’eccellenza, con al centro una formazione scolastica e universitaria in grado di creare professionalità adeguate ad affrontare le attuali sfide per la crescita e facilitare la mobilità sociale.
SALUTE: Un welfare diffuso e partecipato
Un’attenta prevenzione (riduzione dei fattori di rischio, diagnosi precoci, screening) e più medicina del territorio, sono le condizioni per migliorare la sanità. Ma la nostra buona salute dipenderà anche da noi, da stili di vita sempre più salutari.
CITTÀ: Vitali e sostenibili
Costruire sul costruito per consumare sempre meno terreno rurale, mobilità a basso inquinamento, forte impegno per edifici di buona architettura ed ecologici, con l’obiettivo di avere città più vivibili.
INTERNET: Informarsi e comunicare ad alta velocità
Banda larga e wireless per tutti devono essere una priorità, se vogliamo rendere l’Italia più forte nel 2020: è così che daremo maggiore spazio a innovazione e creatività, garantendo anche un maggiore coinvolgimento dei cittadini nelle scelte collettive.
LAVORO: Un’economia affidabile e laboriosa
Più lavoro per creare più ricchezza, è questo il criterio semplice per ripartire con una nuova fase di crescita. Bisognerà rendere effettiva la possibilità di crearsi il proprio lavoro: fare la propria impresa dovrà costare sempre meno e diventare meno complicato.
ANZIANI: Una longevità inclusiva
In un paese che invecchia occorre passare dalla vecchiaia come costo alla longevità attiva come risorsa. E dovremo impegnarci per dare assistenza di qualità, in famiglia o nei presidi residenziali, al crescente numero di non autosufficienti.
ENERGIA: Consumare meglio
Per produrre energia, per muoversi e per scaldarsi, l’Italia oggi dipende all’85% da prodotti importati. L’obiettivo 2020 è scendere al 75%, in parte grazie allo sviluppo delle fonti rinnovabili, ma soprattutto riducendo i consumi, specialmente dentro casa e nei trasporti.