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Strumenti di misurazione: aziende e produzione

All'interno di aziende a carattere industriale in settori specializzati, bisogna poter usufruire di una strumentazione all'avanguardia per portare a termine i progetti con perizia e sicurezza.
Vi sono, quindi, diverse tipologie di accessori utili per migliorare la qualità della produzione rispetto ai beni offerti, così da avvicinarsi al successo senza fatica.

In questo articolo tratteremo dei sistemi di misurazione, intesi come adatti ad aziende ed industrie che hanno bisogno di congegni specifici per la propria linea produttiva.

Sistemi di misurazione

All'interno di determinati contesti lavorativi, specialmente nel caso in cui il volume di affari implichi l'automazione di alcuni processi, servono dati certi circa la misurazione durante la produzione di beni. Non é possibile, ad esempio, pesare un certo quantitativo di materiale metallico da utilizzare, con un bilancino domestico o con un apparecchio che non registra i dati al milligrammo, perché una conta sbagliata, sarebbe un disastro.

Per questa ragione si deve optare per apparecchi appositamente pensati per questi contesti, con sistemi di misurazione adeguati ed una qualità relativa. Oltre a questo si deve anche provvedere a mantenere un costante rapporto con l'azienda produttrice, così che si possano effettuare i controlli e le manutenzioni necessarie affinché questi strumenti siano sempre precisi come il primo giorno di utilizzo.

Personalizzazione dei sistemi di misurazione

Diviene quindi natural e parimenti spontaneo il bisogno di personalizzazione relativo all'acquisto di strumenti di misurazione validi per la propria azienda: poiché ogni linea produttiva relativa ad un bene è del tutto unica per la quantità ed i volumi di affari di cui essa può vantare i profitti, altrettanto personale ed unica sarà la scelta della strumentazione della misurazione.
Ci sono, infatti, aziende che hanno bisogno di particolare attenzione alla misurazione in chilogrammi o in tonnellate, ed aziende che prediligono il controllo diretto del volume.

A chi rivolgersi?

Sul territorio italiano, vi sono diverse aziende che si occupano della produzione di strumenti per la misurazione e scegliere non è sempre semplice: una verifica da fare, prima di contattare l'azienda giusta, è quella relativa alla rapidità di intervento, alla facoltà di contrattazione ed al livello di esperienza della stessa azienda.

Coloro che producono questi strumenti utili ai più, devono quindi avere un'esperienza pluriennale in questo settore, così da consigliare il cliente sotto tutti i punti di vista e personalizzare le caratteristiche del servizio richiesto.

Un esempio in tal senso è facilmente reperibile sul web, navigando sul sito www.rotondi.it, dove l'azienda Fratelli Rotondi mette a disposizione la propria conoscenza e l'esperienza duratura nel tempo in questo genere di produzioni.

Insieme alla produzione standard e personalizzata, quest'azienda offre anche la manutenzione e la calibrazione degli stessi strumenti e provvedere, inoltre, allo spostamento in sicurezza dei macchinari di misurazione effettuata in totale sicurezza con mezzi di trasporto idonei.
Tramite il form di contatto presente sul suddetto sito, si possono anche ottenere informazioni e prenotare corsi di aggiornamento rispetto alle ultime tecnologie circa la misurazione in diversi campi e settori, per una conoscenza sempre più completa nel tempo.

In conclusione

Abbiamo quindi compreso che: per migliorare la qualità dei prodotti destinati al consumatore ultimo, e per garantire una giusta misurazione durante le linee produttive industriali, servono degli strumenti idonei, che sappiano valorizzare il lavoro in totale sicurezza e con affidabilità temporale. Per questa ragione, vi sono aziende che sulla precisione hanno puntato tutto, garantendo in moltissimi settori la propria presenza ed esperienza personale.

Queste aziende, in particolare, non offrono solamente una vasta gamma di sistemi di misurazione standard, da adattare ad ogni produzione, ma si occupano anche di personalizzare le stesse perché siano perfettamente amalgamate nel sistema produttivo cui si riferiscono. La professionalità delle stesse aziende, insieme ad un continuo rapporto di fiducia che assicura la manutenzione di questi sistemi, sono un punto fermo nella produzione generale e nel loro interesse.

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Automazione industriale: sensori e trasduttori

L'offerta nel mercato odierno in prodotti sviluppati per l'ambito dell'industria e dell'automazione è ampia. Questo ambiente infatti è pieno di nuovi prodotti che le aziende producono perché sono validi e la domanda è elevata. Alcuni di questi sono i sensori e i traduttori.

Sensori e Trasduttori
Il sensore è uno strumento facente parte di un sistema di misura, che permette di rilevare il valore di una certa grandezza. Il trasduttore invece e' un dispositivo in grado di trasformare le variazioni di una grandezza fisica non elettrica in una variazione di una grandezza elettrica. Viene definito trasduttore poiché rileva un segnale di un certo tipo e lo traduce in un altro. Ne esistono di due tipi:

  • Trasduttori diretti che emettono un segnale dipendete dalla variazione del segnale
     
  • Trasduttori indiretti nei quali il segnale d'entrata viene trasformato in una grandezza intermedia e poi quest'ultima viene convertita nella grandezza di uscita.

Si dividono poi in:

  • Trasduttori analogici, che restituiscono un segnale continuo che varia in base al segnale d'entrata
     
  • Trasduttori digitali, che restituiscono un segnale elettrico non continuo in un intervallo tra zero e uno.

Un'ulteriore classificazione li distingue in:

  • Trasduttori assoluti: grazie ai quali conoscendo il valore della grandezza in uscita è possibile risalire immediatamente alla grandezza del segnale di ingresso.
  • Trasduttori incrementali: attraverso i quali il valore della grandezza in entrata è calcolabile grazie all'evoluzione temporale che questa grandezza ha subito.


Le applicazioni dei trasduttori e dei sensori in ambito industriale sono tantissime. Per avere un'idea più dettagliata delle caratteristiche di questi e per cercare ulteriori informazioni vi consigliamo di visitare questo sito Dspmindustria.it.

Tipologie di trasduttori
Riportiamo degli esempi di possibile applicazione. I trasduttori diretti (primari) sono: di temperatura, di campo magnetico e fotoelettrici. Alcuni esempi di trasduttori indiretti (secondari) sono i sensori di: forza, pressione e velocità.

Trasduttore di pressione
Andando nel dettaglio il trasduttore (secondario) di pressione è uno strumento che permette di misurare la forza di un liquido o di un gas. In genere questi dispositivi sono caratterizzati da un diaframma sensibile alle variazioni di pressione e da un estensimetro che permette la misurazione della variazione. Il trasduttore permette quindi di calcolare la pressione in tre modalità diverse:

  • pressione assoluta, utilizza il vuoto come punto di riferimento
  • pressione differenziale, trova la differenza tra due sistemi collegati alle due connessione del trasduttore
     
  • pressione relativa, in cui il riferimento è la pressione ambientale

Ogni misurazione di pressione viene tuttavia influenzata dallo strumento che si utilizza per misurarla. I diversi tipi di sensore e trasduttore modificano la precisione e la velocità di reazione.


Trasduttore di temperatura
I trasduttori di temperatura sono molto importanti. Un esempio di applicazione è quello nel settore del riscaldamento. Vengono utilizzati in tutte quelle situazioni dove sia necessario misurare la temperatura. I trasduttori di questo tipo sono la maggior parte delle volte ad infrarossi: essi misurano a temperatura superficiale attraverso la radiazione infrarossa. Altre tipologie di questi trasduttori si collegano ad unità di controllo separate che permette loro di trasformare la temperatura in un segnale elettrico. Nel caso del riscaldamento possono creare un allarme quando viene raggiunta una temperatura e permettono di accenderlo o di spegnerlo in modo automatico.

Sensori e Trasduttori: conclusione

Le applicazioni in questo ambito sono pressoché infinite: in ogni casa e automezzo è infatti presente un trasduttore di temperatura. Come d'altronde i sensori ottici, di prossimità e di gas che vengono utilizzati nelle abitazioni, in ambiente lavorativo e anche in ambito tecnologico. Ogni cellulare e tablet possiede un sensore di prossimità e ormai è una componente fondamentale.

Questo aspetto ci fa capire che l'applicazione è vasta ed è possibile implementarne. Trattando di queste tecnologie non si può fare a meno di pensare ad un futuro di automazione e di progresso.

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Il settore industriale e le componenti elettroniche

Nel settore industriale una delle componenti di maggior spicco è sicuramente quella elettronica, senza la quale sarebbe assolutamente impossibile operare in maniera ottimale e rimanere ampiamente soddisfatti del risultato finale conseguito.
Proprio per questo motivo assume una grande importanza cercare di capire quanto questo genere di strumenti tenda a essere essenziale per un'azienda e soprattutto come bisogna procedere affinché si possa scegliere la componente migliore in assoluto senza commettere alcun errore.


La componente elettronica nell'industria

Le componenti elettroniche, nel settore industriale, assumono un punto di riferimento abbastanza importante che per nessun motivo deve essere messo in secondo piano.
Occorre sottolineare, infatti, come le suddette facciano in modo che il risultato finale possa essere sinonimo di grande professionalità e piacevolezza durante l'utilizzo, rendendo gli stessi strumenti perfetti e semplici da utilizzare e inoltre rendendo possibile lo svolgimento delle diverse operazioni, evitando quindi che possano esserci svariate complicanze durante l'utilizzo dei macchinari industriali stessi.

Occorre prestare la massima cura a tutti questi aspetti quando si opera dato che, se questi venissero messi in secondo piano, si rischierebbe solamente di rendere la propria azienda meno professionale del previsto, impedendo alla medesima di poter essere operativa e garantire alla stessa l'occasione di contraddistinguersi in maniera ottimale dalla massa, evitando inoltre potenziali problemi anche ai dipendenti che devono adoperare determinati macchinari, dettaglio molto importante che deve essere necessariamente tenuto a mente durante la fase di lavorazione.


I macchinari e le componenti elettriche, come sceglierle

In fase di scelta delle componenti elettriche è molto importante prestare la massima attenzione a ogni singolo dettaglio e fare in modo che il risultato finale ottenuto possa essere realmente sinonimo di qualità, evitando quindi che si possano palesare una serie di complicanze che hanno dei risvolti negativi e che possono rendere la situazione maggiormente complessa del previsto, dettagli molto importanti da tenere sempre a mente in fase di scelta.

Bisogna, di conseguenza, valutare attentamente ogni singolo aspetto della propria impresa e dei vari macchinari che vengono adoperati proprio per fare in modo che i medesimi possano essere sfruttati nel migliore dei modi e si possano evitare delle potenziali complicanze che possono avere un esito abbastanza negativo durante lo svolgimento delle diverse mansioni, dettagli che non devono essere messi in secondo piano.
La qualità rappresenta, dunque, un elemento chiave che necessita di essere adeguatamente esaminato e che offre la concreta possibilità di raggiungere un risultato finale ottimale, evitando inoltre potenziali complicanze che hanno un aspetto negativo sulla produttività.

Se quindi si vuole essere sicuri del fatto che la componente elettronica selezionata possa essere definita come ottimale, è bene analizzare ogni singolo dettaglio che permette, a tutti gli effetti, di ottenere un risultato finale perfetto ed evitare che possano nascere delle grosse difficoltà durante la fase operativa, situazione che non bisogna mai mettere in secondo piano ma che, al contrario, assume la massima importanza durante la fase di scelta delle suddette componenti.

Anche la qualità dell'imprese che produce le stesse deve essere necessariamente esaminata, affinché sia possibile ottenere il massimo grado di soddisfazione e soprattutto che si possano scegliere solo ed esclusivamente le componenti migliori in assoluto, ovvero quelle che permettono di raggiungere un grado di operatività ottimale e senza che possano esserci potenziali situazioni negative.
Se si vuole avere l'occasione di ottenere il massimo risultato possibile è fondamentale scegliere l'impresa Dralmi https://www.dralmi.it, che permette di selezionare tra buone componenti elettroniche ed evitare che alcune di esse possano tramutarsi in strumenti la cui utilità potrebbe non essere adeguata alle proprie esigenze.

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I rivestimenti antiscivolo Safety Walk: cosa sono e a cosa servono

Se è vero che la sicurezza costituisce in qualsiasi ambiente non un aspetto di secondaria e risibile importanza, è altrettanto vero che cosa buona e giusta è optare per prodotti che riducano ai minimi termini rischi connessi ad eventuali sventure. Gli scivolamenti e le cadute sono infatti le cause principali degli infortuni in ambito lavorativo. Luoghi come scale, piattaforme, attività commerciali e docce necessitano quindi di qualcosa che possa scongiurare ogni rischio, con tutti i danni che potrebbero derivarne. I rivestimenti Safety Walk sono una particolare linea di pellicole antiscivolo che si adattano perfettamente alle superfici più disparate, da quelle interne a quelle poste esternamente, da quelle frequentemente bagnate fino ad arrivare a quelle scivolose. Codesti prodotti antiscivolo volgono uno sguardo attento ed oculato anche alle normative concernenti la sicurezza, così da evitare di incorrere in sanzioni anche monto salate.

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Tecnologia, eleganza e prestazioni eccellenti per il nuovo smartphone Huawei

Al giorno d'oggi la tecnologia ha fatto passi da gigante ed ha introdotto tantissime innovazioni che hanno migliorato sensibilmente la vita di tutti i giorni. Tra quelle più importanti ci sono senza dubbio gli smartphone di cui oggi non si può fare a meno. Huawei Nova lite+ è il nuovo smartphone prodotto da Huawei dal design originale e dalle prestazioni eccellenti.
 

Design sottile ed elegante per il nuovo smartphone Huawei


Huawei Nova lite+ è uno smartphone prodotto dal marchio Huawei che è caratterizzato da un design super sottile ed estremamente elegante. Esso infatti è strutturato in modo completamente differente: il display è di 5,5 pollici mentre il vetro frontale 2,5D presenta bordi arrotondati che assicurano un'esperienza visiva eccellente. Grazie a tale espediente infatti questo smartphone Huawei assicura una continuazione perfetta tra lo schermo e il corpo del cellulare: l'effetto dunque sarà quello simile a un display galleggiante quando è in funzione. Oltre ad essere sottile tale smartphone è anche estremamente leggero e può essere utilizzato da chiunque senza essere ingombrante. Il design inoltre non è spigoloso ma presenta delle curve e degli angoli arrotondati che lo rendono decisamente piacevole da usare e toccare.

 

 

Prestazioni eccellenti e funzionalità all'avanguardia


Una delle peculiarità del nuovo Huawei Nova lite+ è sicuramente la durata della batteria. Essa infatti è ad alta intensità da 4000 mAh e dura più a lungo rispetto ad altri smartphone. È stato dimostrato inoltre che anche dopo 500 ricariche effettuate la sua capacità resta superiore all'80%. Un risultato davvero impressionante e soprattutto molto comodo dal momento che non ci si dovrà preoccupare di cambiare la batteria dopo un certo periodo di tempo. Chi preferisce inoltre può utilizzare il risparmio energetico per durante la navigazione in rete o mentre si stanno guardando dei video. Anche la qualità della fotocamera è una caratteristica da non sottovalutare. La fotocamera posteriore è da 12 megapixel ed è l'ideale per scattare fotografie di ottima qualità anche in condizioni in cui c'è poca luce. Un'altra funzione molto utile è la possibilità di mettere a fuoco il soggetto della foto in soli 0,3 secondi grazie al sistema di autofocus con rilevamento di fase. In tal modo anche chi è alle prime armi potrà scattare fotografie di qualità eccellente. La fotocamera frontale invece è da 8 megapixel e possiede non solo il riconoscimento facciale ma anche il filtro bellezza per scattare selfie perfetti e luminosi. La memoria espandibile di 16 GB permette di scaricare tutte le applicazioni e tutta la propria musica preferita senza occupare troppo spazio. Da non dimenticare poi l'interfaccia completamente rinnovata che consente di personalizzare lo smartphone Huawei come meglio si preferisce e di completare le operazioni di base in pochissimi e semplici passaggi.

Huawei Nova lite+ assicura un'esperienza incredibile consentendo di scattare fotografie eccellenti in qualsiasi condizione, di utilizzare la batteria più a lungo nel tempo e di personalizzare ogni funzione a seconda dei propri gusti. Il design minimal, semplice ma accattivante, grazie ai bordi arrotondati rende lo smartphone elegante e raffinato.

 

 

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Economy App ed acquisti online di Food & Grocery

La tendenza a comprare online è sempre più diffusa e nell’ultimo periodo è sempre più consolidata anche per quanto riguarda gli alimenti, anche in Italia. Brand come Cortilia, JustEat o Deliveroo stanno ottenendo sempre più successo e i numeri di questo mercato parlano chiaro. Insomma gli italiani fanno sempre di più la spesa con lo smartphone ed ordinano sempre di più prodotti legati allo slow food o al cibo d’asporto.

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Tecnologie e digitale: ecco come saranno gli uffici del futuro

L’ufficio del domani come sarà? Che cosa dobbiamo aspettarci? Gli esperti parlano chiaro e mostrano quali sono le ipotesi più concrete in merito agli uffici del futuro, pronti a diventare multifunzionali, agili, ecosostenibili e ricchi di tecnologie. Si cercherà di creare interazione per supportare produttività aziendale e individuale, con il sostegno di dispositivi e applicazioni. Spuntano allora piattaforme di Digital Asset Management (DAM) che si affidano a tecnologie touchscreen, soluzioni vocali con sistemi cognitivi e strumenti che permetteranno di essere sempre aggiornati attraverso programmi di formazione continua. Vediamo che cosa ci riserva il futuro!

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Il Futuro Energetico degli USA

Sono circa 21 gli scienziati americani che hanno pubblicato un testo contenente posizioni contrastanti in merito alla decarbonizzazione degli Stati Uniti. Secondo gli studiosi viene messo sotto accusa il lavoro di un altro scienziato, Mark Jacobson, che avrebbe firmato un documento pieno di errori al fine di sostenere che negli States è possibile raggiungere un mix energetico rinnovabile entro il 2055 pari al 100%. Secondo i dati dell’Energy Information Administration (Eia), nel 2016 gli Stati Uniti hanno prodotto circa il 6,5% della propria elettricità sfruttando l’idroelettrico; il 5,6% viene dall’eolico e il 0,9% dal fotovoltaico.

Chi è Mark Jacobson e che cosa sostiene?

Jacobson, professore di Stanford, è conosciuto per il suo lavoro di climatologo impegnato nella transizione energetica e sul tema dell’integrazione delle rinnovabili. Secondo quanto spiegato da Forbes, il suo documento, pubblicato nel 2015, è diventato un simbolo, una bibbia per chi sostiene le energie alternative. Peccato però che ora questa convinzione scientifica sia stata “smascherata” e riclassificata come ideologia. Il paper di Jacobson spiegava che l’obiettivo della totale decarbonizzazione dell’economia americana poteva essere raggiunta in meno di 40 anni attraverso l’uso di fotovoltaico, eolico e idroelettrico. Il tutto spendendo meno rispetto a qualsiasi altro mix di energie alternative. A collaborare al documento, che ha ottenuto l’importante Premio Cozzarelli assegnato dalla National Academy of Sciences degli Stati Uniti, è l’ingegnere Mark Delucchi.

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Che cos’è Arduino e perché funziona così bene

Che cos’è Arduino? E soprattutto perché è così famosa? Parliamo di una scheda elettronica che ha piccolissime dimensioni e sfrutta un microcontrollore ATmega. Si tratta di un prodotto made in Italy che è stato sviluppato dai membri dell’Interaction Design Institute di Ivrea; l’idea che ha portato alla sua nascita è quella di poterla sfruttare come strumento hardware con scopi professionali, ma anche didattici. Grazie al suo utilizzo è possibile realizzare velocemente piccoli dispositivi, come per esempio i sensori di luce ma anche di temperatura e umidità, oppure controllori di velocità per motori. Si tratta di un software libero che prende il nome da un bar che si trova proprio a Ivrea ed è stato a lungo frequentato da alcuni dei fondatori.

Al momento della sua nascita, Arduino era stato pensato per poter stimolare la creatività degli allievi del docente Massimo Banzi, che insegna alla scuola di Interaction design. Era il 2005 e da allora, il progetto ha preso sempre maggiore spazio tra ingegneri e docenti, diventando ad oggi il vero punto di riferimento per designer e appassionati di tecnologia.

 Arduino fa rima con rivoluzione

Arduino sfrutta una scheda che è programmabile grazie al linguaggio di programmazione. Il microcontrollore comprende memorie permanenti e volatili, oltre alle porte di I/O che sono configurabili. Questa è la grande differenza con i microprocessori che invece integrano solo l’unita di elaborazione (CPU). Proprio per questo motivo Arduino appare come un sistema autonomo e ciò che programmiamo può essere salvato sulla memoria permanente, mentre si potrà sfruttare la memoria volatile per memorizzare i dati che sono usati durante il funzionamento del programma. Il suo successo è legato al suo sistema Open Source: il team che l’ha creato infatti mette a disposizione le informazioni riguardo l’hardware, sotto licenza Creative Commons, e permette così a ogni utente di usare i dati per costruire poi un clone di progetti già esistenti.

Potrai reperire numerosi progetti Arduino nel web ed espandere le sue funzioni acquistando diversi accessori compatibili con la scheda Arduino. E’ proprio grazie a questa sua versatilità che si presenta come un prodotto straordinario nel settore dell’elettronica che è riuscito a diffondersi tra piccoli e grandi sviluppatori in modo velocissimo, anche per merito del suo prezzo contenuto: la versione entry level Arduino Uno si attesta su un prezzo di circa 22€.  Tutto quello che serve è avere un pizzico di creatività e la tua scheda Arduino e decidere come utizzarla nel tuo ambiente domestico, partendo per esempio dai sistemi di accensione delle luci automatizzate per reagire nel momento dell’ingresso di una stanza.

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Droni per i disastri ambientali: è svolta in Madagascar

I droni, contrariamente a quanto si possa pensare, non sono solo oggetti giocattolo, con i quali divertirsi ad effettuare riprese aeree per puro interesse personale. Questo dispositivo può infatti sfruttare la sua tecnologia innovativa per potersi mettere a servizio dell’uomo. In che modo? I droni ormai sono parte integrande del mondo che ci circonda: vengono usati per ispezioni, controlli di frontiere, consegne e per verificare lo status delle coltivazioni. Ma non è tutto! Possono servire per monitorare i disastri naturali e soprattutto per prevederli. E’ questa l’intenzione che è stata progettata da Unicef, pronta a donare infatti tre dispositivi al Madagascar per permettere così di sorvolare e controllare diverse aree del Paese. Sfruttando le riprese in diretta si vuole verificare sul campo le possibili zone che sono a rischio idrogeologico, dove purtroppo frane e alluvioni sono all’ordine del giorno. In questo modo si potrà avere sempre il controllo sulle eventuali problematiche ambientali, in modo da intervenire ancora prima che si verifichino catastrofi che sono la causa di morte di moltissime persone.

Tecnologia a portata di uomo

Le caratteristiche di un drone possono variare, in linea generale, in base all’autonomia di volo, alle funzioni previste, ma ciò che li accomuna è la possibilità di fare foto in 3D in un’area allagata, riuscendo sempre ad ottenere immagini ad alta definizione. Riuscire a controllare una data area geografica è quindi di fondamentale importanza e viene reso possibile anche in condizioni climatiche più ostili, quelle che spesso vanno a causare fenomeni intensi e devastanti. I droni dotati di telecamera si muoveranno in grande libertà permettendo di risparmiare prima di tutto a livello economico rispetto a quanto potrebbe costare il lavoro effettuato con un elicottero (che potrebbe anche costare circa 1000 euro l’ora).

Come è stato spiegato, grazie al supporto di Unicef, si potrà monitorare in primo luogo i cicloni, le inondazioni, possibili rotture di dighe o addirittura i crolli di strade. Al tempo stesso si potrà provvedere con la segnalazione della problematica inviando uomini sul posto giusto in tempo per intervenire prima che si verifichi il disastro previsto. Il vantaggio primario è la velocità di azione, seguito dal basso costo e dalla massima resa. Non a caso, nei prossimi 4 anni si ipotizza che i droni possano trovare sempre maggiore spazio all’interno dei settori lavorativi, oltre chiaramente ai dispositivi per uso ricreativo. Globamente infatti si parla di una stima di circa 4,7 milioni di droni presenti sul mercato nel 2020.